Passeggiando tra magnolie, fiori, limoni e laghi…in quello che è diventato da subito un mio luogo del cuore…

Il giorno dopo ci alziamo presto e dopo una rifocillante colazione, la nostra meta è il Lago d’Orta. Precisamente ci dirigiamo verso Orta San Giulio sulla sponda orientale dell’omonimo lago, un comune in provincia di Novara con poco più di 1000 abitanti, che si vanta di essere – a ragione- uno dei borghi più belli d’Italia. A differenza di quanto si possa pensare, il nord del Piemonte è una regione variegata e ricca di panorami che cambiano a ogni svolta.

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Orta San Giulio, la piazza principale
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Porticato su Piazza Motta di Orta

Il borgo di Orta San Giulio si concentra in Piazza Motta di Orta dove si trovano il rinascimentale Palazzo della Comunità della Riviera e molti caffè all’aperto. Proprio di fronte, si trova l’Isola di San Giulio che si raggiunge con pochi minuti di traghetto (A/R 4,50 euro a persona).

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Veduta dell’Isola di San Giulio dall’Hotel San Rocco

Sbarcati sull’isola, si viene subito accolti da un’atmosfera che ha del mistico e del surreale. Si iniziano a salire alcune scale di pietra e di fronte c’è l’entrata della Basilica di San Giulio, che conserva l’abside maggiore originaria, nonostante sia stata ricostruita più volte. Sull’isola si trova il Palazzo dei Vescovi, eretto a metà del XIX secolo, che sorge sul luogo di un antico castello che ha ospitato duchi longobardi e governatori. Oggi il Palazzo è sede del’Abbazia Mater Ecclesiae e ospita monache di clausura che vivono seguendo gli insegnamenti di San Benedetto. Nel 1973 sei monache, con la badessa Anna Maria Cànopi si trasferirono sull’isola; nel 1989 il numero delle monache che decisero di raggiungere l’Isola per vivere la propria fede, aumentò considerevolmente, fino ad arrivare all’attuale numero di settanta. Nell’abbazia le monache vivono non solo nella meditazione e nella preghiera ma anche svolgendo un’importante attività di pittura e restauro di tessuti antichi. Vicino all’Abbazia è presente una foresteria per accogliere religiosi, coppie, laici, fedeli, che vogliono alienarsi dalla loro vita e dalla quotidianità e vivere nella meditazione e nella condivisione di momenti liturgici.

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Isola di San Giulio
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Palazzo dei Vescovi e Campanile
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Isola di San Giulio vista dal traghetto

Continuando a passeggiare intorno all’Isola, si percorre la Via del Silenzio, con numerose targhette scritte dalla stessa Anna Maria Canopi. Se vengono lette in un senso, si troveranno cartelli che parlano del silenzio e delle sue virtù; se si percorre la stessa via nella direzione opposta, si troveranno scritte che parlano del silenzio come mezzo per raggiungere la meditazione e un dialogo interiore con noi stessi.

Per maggiori informazioni:

http://www.comune.ortasangiulio.no.it

http://www.orta.net